ACUSTICA, PSICOACUSTICA, TECNOLOGIE AUDIO e DINTORNI

di Guido Noselli (fax 030/3580431 - posta elettronica guidonoselli@outline.it)

Da quasi tre anni sono presente sulle pagine di Sound & Lite con l'audiodizionario, avendo forse stimolato un po’ di sonno o di noia nell'assiduo lettore della rivista. Adesso che questo lavoro è per il momento terminato, qualcuno probabilmente avrà pensato di essersi liberato di me e della mia noiosa rubrica.

Non è così invece!

Il mio amico Morelli, "boss" di questa bella rivista, ha deciso, infatti, di continuare a far soffrire il lettore affidandomi ancora una volta uno spazio permanente, che ho chiamato "Acustica, Psicoacustica, Tecnologie Audio e Dintorni" da riempire a mio piacimento, pur rispettando l'interesse generale, con gli argomenti più diversi attinenti il settore di cui specificatamente mi occupo nella mia attività imprenditoriale e professionale.

"Bando alle ciance" il primo argomento che mi preme e di cui mi occuperò nelle prossime pagine, ironia della sorte, riguarda ancora una volta la traduzione dall'Inglese di termini specifici dell'audio.

Non si tratta di un altro dizionario, ma di una manciata di parole inglesi, molti gli aggettivi, che sono utilizzati come piattaforma comune nel mondo anglosassone, per la descrizione e la valutazione, rispetto alla qualità o alla tipicità, dell'evento sonoro, dal punto di vista, o meglio, nel dominio soggettivo di chi quest'evento ascolta.

Essendomi ormai da tempo accorto che in Italia purtroppo non esiste una piattaforma comune rispetto a tali termini, al punto che un aggettivo utilizzato a Milano per descrivere ad esempio la qualità di un concerto è completamente diverso o addirittura di significato opposto rispetto ad un aggettivo usato a Monza (figuriamoci a Palermo) per descrivere lo stesso concerto, è mia intenzione con questo lavoro mettere a disposizione del settore, attraverso una buona traduzione di questi vocaboli, la stessa semplice ma valida piattaforma comune, che seriamente utilizzata potrebbe evitare gli inutili tanto diffusi "sproloqui tra sordi".

Ricordando che la terminologia più diffusa nel campo dell'audio è Inglese, faccio notare quanto sia utile la conoscenza ed il significato preciso di questi termini per la cultura e la professionalità di tutti gli operatori del settore, passaggio fondamentale ed inevitabile tra gli altri, nell'auspicabile direzione, nell'interesse di tutti, della crescita durevole ed ordinata di un mercato che da sempre soffre per la scarsa trasparenza e la copiosa circolazione d'informazioni errate e scorrette, spesso ad arte utilizzate da operatori senza scrupoli.

Prima di iniziare questo "micro glossario" va evidenziato come i termini, le definizioni o gli aggettivi in esso contenuti pur non essendo da soli esaustivi rispetto alla valutazione della qualità di un sistema di riproduzione sonora, assumano valenza grandemente oggettiva se abbinati e interpretati insieme con una serie di misure fisiche ed elettriche, oggi grazie al computer molto sofisticate. In altre parole essi sono l'unico mezzo alla comprensione del rapporto tra causa ed effetto, rispetto ai dati numerici che le misure forniscono.

Per fare un esempio semplice ma efficace, si pensi alla risposta enfatizzata in gamma media/alta di un diffusore, diciamo 3 dB d'esaltazione tra 200 e 2000 Hz; chiunque ascolti tale diffusore, con moltissima probabilità lo giudicherà troppo "medioso" (middy), con assoluta concordanza tra la misura, troppe frequenze medie, e la definizione della sensazione uditiva.

Vi pare poco ?

Personalmente sono del parere che l'anello mancante a molti operatori, per diventare professionisti completi, stia proprio nell'acquisizione della capacità di giudizio dell'evento sonoro attraverso la scoperta delle concordanze tra cause oggettive, le misure, e l'effetto soggettivo, le sensazioni psicoacustiche che da semplici stimolazioni dell'apparato uditivo, soltanto attraverso una terminologia sufficientemente corretta e precisa troveranno adeguata definizione a livello della valutazione effettuata dal cervello che da esse è stimolato.

Mi auguro, come già per il dizionario prima, non sia un'utopia dunque pensare di contribuire con questo glossario a fornire al lettore gli "attrezzi" necessari alla costruzione della "propria idea del suono", la più oggettiva e condivisibile.

Invito tutti a fornire suggerimenti o formulare le proprie richieste presso la redazione o direttamente al mio numero di fax 030/3580431 o posta elettronica guidonoselli@outline.it, riguardo agli argomenti che desiderano vedere trattati in questa rubrica.

Prometto che, con priorità alle richieste ripetute, a tutte cercherò comunque di dare una risposta con il massimo impegno.

"Glossarietto".

Sostantivi

Blaring = Stridore.

Il termine è usato quando la riproduzione di un evento sonoro tende a stridere ed il suono provoca fastidio, diventando un rumore spiacevole e penetrante.

Breathing = Respiro, respirazione.

Questo termine, che non ha una traduzione letterale in italiano capace di renderne il vero significato, è usato per definire la capacità di un particolare sistema sonoro di riprodurre il respiro che sempre accompagna la voce umana sia per il parlato sia per la musica. Possiamo dire per chiarirne il significato, anche se l'espressione è sicuramente impropria, che quando un sistema di sonorizzazione "respira" significa che riproduce nella giusta quantità il respiro che accompagna la voce o il canto, evidenziando un pregio. Quando il sistema "sibila" invece (vedi sibilance più sotto) significa che la quantità di respiro riprodotta è troppo elevata e quindi si evidenzia un difetto.

Brightness = Vivezza, vividezza, vivacità.

Questo termine sinonimo di "brilliance", sta ad indicare la brillantezza con cui un brano musicale è riprodotto generalmente in un ambiente vivo, riverberante.

Clarity = Chiarezza, limpidezza.

Il significato del termine è reso bene anche nella traduzione italiana.

Quando la riproduzione di un sistema di sonorizzazione è definibile limpida, significa che i suoni sono chiaramente distinguibili e riconoscibili per assenza di "sporco".

Darkness = Tenebre, oscurità.

In questo caso la traduzione italiana letterale non rende del tutto il senso del termine, il cui significato è di suono indistinto, velato, oscuro (di qui oscurità). L'aggettivo "dark" è in questo caso sinonimo di "muffled" di cui si troverà più sotto la traduzione.

Depth = Profondità, spessore, gravità.

Questo termine, abbastanza chiarito dalla traduzione italiana, indica la presenza nelle riproduzione di apprezzabile quantità di basse frequenze, di suoni profondi e gravi quindi.

Dynamics = Dinamica.

Questo termine indica la capacità che possiede un sistema di riproduzione audio di seguire il cambiamento di livello sonoro.

Fullness = Pienezza.

Si ha quando la riproduzione sonora, è perfettamente bilanciata su tutto lo spettro cui fa riferimento. Quando i suoni sono ottimamente miscelati ed amalgamati. Una riproduzione del genere dà sempre luogo a sensazioni piacevoli. Si ha una un tale risultato quando la riproduzione contiene energia sonora ben distribuita attraverso tutto lo spettro musicale.

Hardness = Durezza, asprezza.

Questo termine è utilizzato per indicare suoni duri e quindi aspri. Un sistema di riproduzione a cui si adatta questa definizione in genere non è ben regolato e dà luogo a fatica di ascolto.

Murkiness = Oscurità, tenebre, nerezza.

Questo termine è un sinonimo peggiorativo di "Darkness", termine già tradotto più sopra.

Opaqueness = Opacità, poca chiarezza.

Il termine è l'opposto di "clarity" e quindi ha il significato opposto. Indica suono confuso, opaco, sporco.

Phasiness = Fasicità (neologismo che mi permetto di coniare per definire l'attitudine del sistema di riproduzione sonora alla variazione di fase).

Si ha confusione e mancanza di percezione della direzionalità dovuta a variazioni di fase nelle elettroniche. Questo difetto provoca spostamento dell'immagine sonora e variazioni spettrali anche per piccoli spostamenti del capo di chi ascolta.

Robustness = Forza, vigorosità.

Quest'ultima traduzione del termine ben si adatta a rendere l'idea di una riproduzione sonora vigorosa.

Roundness = Rotondità, sonorità, pienezza, pastosità.

Le traduzioni italiane del termine sono tutte adatte a renderne il senso; anzi tutte insieme lo definiscono perfettamente.

Sharpness = Acutezza, asprezza.

Questo termine riferito al suono definisce la tipicità della riproduzione alle frequenze medio alte. L'aggettivo "sharp" più sotto tradotto forse rende meglio il senso del sostantivo da cui deriva. Infatti è tradotto in "acuto, penetrante".

Sibilance = Sibilo, suono sibilante.

Si ha quando la voce è riprodotta con eccessiva esaltazione delle frequenze alte.

Le "S" diventano "Z" con fastidio per le orecchie di chi ascolta.

Solidness = Solidità, compattezza.

Anche questo è uno dei termini cui la lingua italiana non rende giustizia. In realtà questo termine è quasi un sinonimo di "fullness", termine già tradotto più sopra. Pienezza e solidità sono due definizioni complementari quando un evento sonoro è riprodotto in modo bilanciato. Quando invece non si ha più una certa solidità in una certa banda di frequenze, non si ha più nemmeno pienezza o energia ben distribuita in tutto lo spettro sonoro riprodotto.

Spaciousness = Spaziosità.

Il suono è percepito come aperto, con sensazione di spazialità, non "circoscritto e contenuto" nello spazio tra i diffusori.

Stability = Stabilità.

Questo termine ha il significato opposto di "Phasiness / fasicità".

Indica un'immagine sonora stabile anche per piccoli spostamenti del capo di chi ascolta.

Smootheness = Regolare, senza asperità.

Sweetness = Dolcezza.

Si ha quando il suono è esente da particolari asprezze e durezze (vedi Hardness, Sharpness, Sibilance)

Thickness = Spessore.

Parzialmente sinonimo di "depth" indica un suono corposo, spesso, con energia alle basse frequenze.

Warmth = Calore.

Quando la riproduzione non ha particolari asprezze, non è particolarmente dura, presenta una certa enfasi alle basse frequenze, si ha la piacevole sensazione di un suono caldo ed avvolgente.

Aggettivi

Blary = Squillante, urlato, gridato.

Boomy = Rimbombante.

Boxy = Scatolato. Quando il suono sembra provenire dall'interno del diffusore.

Brash = Sfacciato. Troppa presenza. Sinonimo di "sharp, acuto, aspro, penetrante"

Bright = Brillante, vivace, vivo. In genere quando il suono è riprodotto in un ambiente riverberante.

Clear = Chiaro, pulito, aperto.

Cloudy = Nebuloso, confuso.

Cutting = Tagliente.

Distant = Distante. Quando il suono sembra provenire da una distanza oggettivamente maggiore rispetto a quella alla quale sono posti i diffusori.

Dull = Sordo, velato.

Empty = Vuoto. Quando il suono manca di pienezza, di energia in qualche parte dello spettro riprodotto.

Full = Pieno. Quando è ben bilanciato e l'energia è ben distribuita su tutto lo spettro del suono riprodotto.

Fuzzy = Sfocato, indistinto.

Hard = Duro, aspro.

Harsh = Aspro, ruvido, stridente.

Heavy = Pesante , greve.

Hollow = Cupo, sordo.

Honky = Scadente, a guisa di grido d'anatra. Suono sgradevole che ricorda il grido di un'anatra.

Loud = Forte, alto di livello.

Mellow = Caldo, ricco.

Middy = Medioso. Troppe alto il livello delle frequenze medie.

Muddy = Confuso

Muffled = Indistinto, smorzato, velato.

Murky = Oscuro, tenebroso.

Mushy = Sdolcinato.

Nasal = Nasale

Natural = Naturale.

Noisy = Rumoroso, fastidioso.

Opaque = Opaco.

Open = Aperto

Peaky = Puntuto, con molti picchi. Quando la risposta non è "smooth / lineare"

Pinched = Tormentato. Sinonimo peggiorativo di "peaky".

Precise = Preciso, accurato.

Present = Presente.

Punchier = Marcato. Usato per definire una voce riprodotta un poco più dura o più chiara.

Rich = Ricco, pieno, profondo.

Sharp = Acuto, aspro, penetrante.

Smeared = Macchiato. Quando il suono è distribuito a macchie.

Soft / Smooth = Dolce, spianato, lineare.

Solid = Solido, compatto, forte.

Spacious = Spaziato.

Stained = Colorato.

Strong = Forte.

Subsonic = Subsonico. Quando il suono è percepito con il corpo e non con l'orecchio.

Thin = Sottile. Si dice suono senza corpo.

Thick = Spesso.

Tight = Chiuso.

Tinny = Metallico.

Transparent = Limpido, trasparente.

Trebly = Acuto.

Unclear = Sporco.

Uncolored = Incolore

Uniform = Uniforme.

Warm = Caldo.

Weak = Fiacco, debole.

Well defined = Ben definito.

Il "Dizionario audio" prima e il "Glossarietto" ora non hanno certo esaurito la terminologia di cui si fa uso in una materia tanto vasta come la Scienza dell'Acustica, credo però con essi di aver fornito al lettore una base sufficiente di conoscenza, sulla quale potrò contare per la comprensione dei prossimi futuri argomenti di cui mi occuperò da queste pagine.

Guido Noselli.