Da D&D, House Organ del S.I.L.B. N° 98, pag. 101, Gennaio 1998

"Legge incostituzionale e completamente sbagliata"

di Guido Noselli (Outline).

IL decreto sui limiti sonori contraddice inoltre principi stabiliti due anni fa.

Dati inoppugnabili sull'esposizione alla musica confermano che i valori formulati dal decreto sono irrealistici. Le assurdità del metodo adottato per misurazioni e controlli.

Se le leggi hanno lo scopo di regolare la società e la comune convivenza in modo che siano accettate e considerate ragionevoli dalla maggioranza delle persone per cui sono state promulgate, sembra proprio che in Inghilterra i governanti, ma io aggiungerei in quasi tutti i paesi democratici del mondo, in materia d'inquinamento acustico e di danni all'udito siano più attenti degli omologhi italiani, e quindi più sensibili alla corretta formulazione e alla loro effettiva applicazione, oltre ad essere ben disposti ad introdurre modifiche, laddove tali norme si siano dimostrate sbagliate e quindi inapplicabili, senza pregiudizio di sorta e con il dovuto spirito di servizio nei confronti del cittadino.

Il giudizio testé espresso, ovviamente, è in riferimento al comportamento opposto, tenuto dai nostri governanti nella stesura dell'ultimo decreto legge che "determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi d'intrattenimento danzante ivi compresi i circoli privati a ciò abilitati, o di pubblico spettacolo, in ambiente chiuso o aperto".

Esso è avvalorato dall'importante studio di Ken Dibble, consulente in acustica inglese, citato sullo scorso numero di questo mensile, e che spero sia stato letto attentamente da coloro, tecnici e politici, che in qualche misura sono o saranno coinvolti nelle scelte che riguardano questa materia.

I nostri governanti, a mio parere, hanno partorito una legge che, ponendo un limite al massimo livello sonoro ammissibile nell'ascolto della musica in luoghi di pubblico spettacolo all'interno o all'esterno non tanto legato all'impatto ambientale che questo porta con sé, ma alla presunta salvaguardia dell'udito degli spettatori, non ha riscontro in nessun paese civile.

Essa, infatti, non ha lo scopo sacrosanto, di là delle considerazioni quantitative che vanno approfondite, di evitare il disturbo della quiete dei cittadini o di proteggere dal rischio di perdita dell'udito coloro che lo sono per obblighi di lavoro, ma, contro ogni regola di democrazia, questa legge avrebbe il "nobile scopo", a mio giudizio palesemente insostenibile, di proteggere l'udito di coloro, che al contrario dei precedenti, eventualmente lo metterebbero a rischio per il proprio personale piacere.

Perché allora non si vieta per legge il fumo (attivo non solo passivo) o non si proibisce l'assunzione d'alcolici, cause provate della "la morte" di decine di migliaia di persone, danno certamente più grave di quello possibile per l'udito di quanti amano la musica in tutte le sue possibili fruizioni?

Oppure non si vieta il sesso, data la ragguardevole probabilità di contrarre una malattia mortale come l'AIDS?

Ogni persona di buon senso troverà facilmente risposte di diversa natura a questa domanda; nessuna, sono sicuro, che possa essere in sintonia con quel "nobile scopo".

Non da ultimo, bisogna ricordare che questa legge trarrebbe origine, come decreto attuativo, da una più generale legge quadro sulla materia, varata dal governo nel 1995, per recepire la precedente direttiva Europea EEC 188 del maggio 1986, ed armonizzare con essa la legislazione italiana, così come anche è scritto nell'art. 11, comma 2 (appunto della legge quadro 447 del 95) che recita:

………… i regolamenti di cui al comma 1 dello stesso articolo devono essere armonizzati con le direttive dell'Unione Europea recepite dallo Stato Italiano.

Ebbene, in nessun articolo della direttiva Europea citata, e tantomeno in nessun norma di nessuna legge varata da stati membri della comunità che l'hanno recepita (con anni d'anticipo sull'Italia), si è legiferato imponendo limiti al livello sonoro della musica per coloro che la producono o tanto meno l'ascoltano.

Si sono invece posti limiti ben precisi per i soggetti passivi, come i lavoratori dipendenti o i cittadini che vivono vicino ai luoghi degli eventi musicali, stabilendo tutta una serie di sanzioni, anche pesanti, per tutti coloro che questi limiti violano.

I nostri governanti al contrario, incuranti del ridicolo di cui si coprono anche in sede internazionale, mostrando una "coerenza" di cui solo gli italiani sono capaci, sono stati tanto bravi da promulgare una legge che è in netta contraddizione, e a mio parere incostituzionale, con i principi che essi stessi hanno stabilito in una precedente di solo due anni prima.

Complimenti !!!

Questo scivolone incostituzionale comunque, se si vuole credere alla buona fede di coloro che intendono salvare i giovani dall' "aberrante"….. piacere di ascoltare musica con le orecchie e con il corpo, non è niente di fronte all'incompetenza tecnica con cui si sono formulati e imposti i limiti massimi di pressione sonora a cui possono essere sottoposti i fruitori di tanto "piacere".

Per dare contenuto a quest'affermazione non servono teoremi complicati ma soltanto ragionamenti di comune buon senso, supportati da parametri fisici quantitativi facilmente verificabili nella realtà.

La prima immediata argomentazione è da individuare nel confronto tra i valori massimi che per legge non si dovrebbero superare e quelli che in realtà si possono misurare dovunque (nel mondo intero) e in qualunque tipo d'evento musicale in ogni diversa circostanza.

Anche per questo viene in aiuto grandemente il poderoso lavoro del Dibble, che raccoglie molte tabelle statistico/quantitative d'altri autori, derivate da studi e misurazioni effettuate dal 1970 al 1992 durante eventi sonori d'ogni genere.

Non essendo quì possibile riportare, per ovvie ragioni di spazio, alcuna di queste tabelle, per la loro consultazione rimando vivamente allo studio citato.

Basti comunque sapere ad esempio che, in una di queste, a sua volta inserita in uno studio di Griffiths & Staunton del 1991, riguardante i livelli d'esposizione nei concerti pop in ambiente chiuso e aperto, si trovano valori che vanno da 108.9 LAeq per ben 591 minuti (quasi 10 ore), con picchi di oltre 140 dB SPL misurati alla barriera, circa cinque metri dal palcoscenico, dove il pubblico si ammassa.

O ancora si trovano addirittura valori come 113 LAeq e 146 dB di picco misurati nelle stesse condizioni anche se in un tempo di "solo" due ore e mezzo circa (vedi referenza n° 15 citata nello studio del Dibble).

Per quanto riguarda i livelli sonori tenuti nelle discoteche, troviamo un'altra tabella che si riferisce specificatamente ad alcuni misurati a metà degli anni 80, nella quale leggiamo valori come 113 dBA, guarda caso analoghi rispetto a quelli rilevati durante i concerti live (vedi referenza n°10).

Certamente questi livelli sonori sono esagerati in assoluto, ma il fatto di imporre valori inferiori di circa 20 dB LAeq (100 volte più bassi in potenza!!) come limite massimo ammissibile, rischia di apparire come un sopruso gratuito, anche perché nessuno è mai morto per la "musica ad alto volume".

Vale la pena aggiungere, tanto per fornire un metro di paragone al profano in materia, invitando a verificare chiunque sia in grado di fare misure acustiche correttamente, che 97 / 98 LAeq, per circa tre ore, si misura nei locali dove va di moda il cosiddetto " ballo liscio" nei quali, come tutti sanno, il tipo d'intrattenimento musicale non prevede un livello sonoro particolarmente elevato: per non ricordare inoltre che in un "pub" o disco bar affollato, con la musica mantenuta relativamente bassa di volume, si misurano normalmente 92 / 93 LAeq.

Date queste premesse, viene spontaneo, a questo punto, interrogarsi sul criterio con cui i valori limite di 95 LAeq e 103 LASmax, per tutta la durata del servizio (nelle discoteche anche 5 / 6 ore) siano stati per legge fissati.

Ma davvero qualcuno pensa che si possa ballare la musica di " JOVANOTTI" ad un livello sonoro inferiore di quello tenuto abitualmente per ballare la musica di "RAUL CASADEI" ?

Se qualcuno davvero c'è, questi si è dimenticato totalmente dei suoi diciott'anni, oppure li ha rinnegati, o forse addirittura non li ha mai vissuti.

In ogni caso questo qualcuno non è certo persona la più adatta o preparata per quantificare limitazioni della libertà altrui, specie quelle riservate ai giovani, ai quali per loro stesso giudizio già stanno strette quelle che hanno.

I limiti individuati dalla legge sono a mio parere, poco "ragionevoli" per essere rispettati e troppo lontani da quelli che oggettivamente si potrebbero consentire, senza rischi di danni permanenti all'udito, a coloro che per scelta e proprio piacere frequentano discoteche, locali da ballo o luoghi di pubblico spettacolo.

Oltre alle argomentazioni sin qui citate, che io credo accettate e condivise pienamente da chiunque conosca bene la materia, c'è n'è almeno un'altra che, dando valore a quest'ultima affermazione, troverà ulteriore condivisione da parte di chi è senza pregiudizi di sorta.

Chiunque sia stato almeno una volta in discoteca avrà notato che, dopo la cosiddetta "musica d'ascolto", che, essendo introduttiva al ballo vero e proprio, da luogo in pista a livelli sonori di 90/95 dBA, si comincia a fare musica ad alto volume piuttosto tardi rispetto l'orario d'apertura.

Soltanto in questo lasso di tempo, generalmente non più di tre ore, la musica raggiunge progressivamente e rapidamente livelli variabili da 99 a 107 dBA a seconda del locale e del tipo di musica per una media di circa 103 dBA (vedi tabella 1, fig.2 dello studio del Dibble), mentre lontano dalla pista, ai bar o in altre zone del locale frequentate, nello stesso lasso di tempo si possono misurare valori medi di circa 90 dBA con una differenza di ben 13 dBA.

Ora, essendo intuitivamente ipotizzabile che nessuno balli di continuo per tre ore, ma che un'ora sia passata lontano dalla pista, al bar, alla toilette o a riposare, possiamo sintetizzare che il frequentatore medio di una discoteca, che ivi rimanga per tutto il periodo d'apertura, mediamente cinque ore, per 2 ore sia esposto a circa 103 LAeq, 1 ora a circa 90 LAeq e altre due ore a circa 85 LAeq (valore minimo prevedibile d'esposizione, sia considerando il periodo in cui è diffusa la musica d'ascolto, sia per effetto del livello rumore di fondo dovuto alla gran quantità di persone presenti in un locale pubblico).

Aggiungiamo poi che la maggioranza dei giovani frequenta le discoteche per non più di due volte la settimana mediamente e non più di cinque anni complessivamente.

Questi dati, statisticamente verificati in alcuni degli studi citati dal Dibble, ci consentono, con altri dati, ricavati da autorevoli pubblicazioni internazionali di cui citiamo le fonti, di costruire alcune tabelle settimanali "standard" per diverse tipologie d'esposizione al rumore e alla musica.

Queste tabelle, combinate con altre, riferentisi a periodi più lunghi d'esposizione, attraverso calcoli facenti uso delle formule riguardanti LAeq e LEP riportate in tutte le leggi che hanno lo scopo di regolare la materia, ci permetteranno di formulare molte ipotesi d'esposizione al rumore e alla musica per il periodo medio lavorativo, prima del pensionamento, di diverse categorie di soggetti.

Pur rendendomi conto che per i più sarà ardua la loro lettura o la piena comprensione, nondimeno ho ritenuto di doverle esplicitamente inserire in questa mia fatica, che mi auguro possa servire da stimolo alla ricerca di una nuova, moderna e corretta interpretazione delle effettive problematiche che la diversa legislazione sin quì citata si proporrebbe di regolamentare. Per completezza, prima delle tabelle descritte, è necessario riportare una lista di dati utilizzati per la formazione dei valori trovati, attinenti ai livelli sonori di numerose sorgenti di rumore o di suono presenti nella vita quotidiana.

Si riportano inoltre, per chi volesse fare verifiche, le stesse formule impiegate per i calcoli.

ELENCO PRINCIPALI SORGENTI DI RUMORE O MUSICA RIGUARDANTI L'AMBIENTE ABITATIVO INTERNO ED ESTERNO.

IN CASA Distanza mt. Livello Sonoro dBA

  1. Camera da letto notte fonda-25
  2. Ambiente domestico silenzioso-30
  3. Orologio sveglia con allarme280
  4. Rasoio elettrico0,568
  5. Aspirapolvere181
  6. Tritarifiuti0,569
  7. Lavatrice162
  8. Sciacquone Toilette163
  9. Condizionatore da finestra260
  10. Telefono, suoneria283
  11. Televisione accesa, varietà. Radio.374
  12. Televisione accesa, partita di calcio380
  13. hi-fi, volume tenuto da "teen-ager"386
  14. hi-fi, volume tenuto da adulti380
  15. Violino in un "fortissimo"1,592
  16. Conversazione normale 163
  17. Conversazione ad alta voce170
  18. Festa danzante tra "teen-agers"-100
  19. Festa danzante tra adulti-95
  20. Urla di ragazzi che giocano390

IN INTERNI Distanza mt. Livello Sonoro dBA

  1. Bar affollato al mattino-80
  2. Aula di scuola-78
  3. Canile-108
  4. Palestra-90
  5. Cucina-81
  6. Laboratorio-77
  7. Libreria-68
  8. Tennis coperto-82
  9. Piscina coperta affollata-85
  10. Reception d'albergo frequentato-78
  11. Teleconferenza-83
  12. Ufficio

  13. Ufficio in attività-60
  14. Locale per unità centrale computer-85
  15. Computer acceso0,565
  16. Stampante laser164
  17. Fotocopiatrice172
  18. Stampante ad aghi182
  19. Citofono, vivavoce.170

Officina

  1. Pressa e macchinario pesante 1 95
  2. Macchinario leggero 1 88
  3. Massimo livello ammesso senza protezioni, legge 277/91 - <85

IN ESTERNI, lontano dalla città. Distanza mt. Livello Sonoro dBA

  1. Campagna di notte autunnale-25
  2. Vento leggero tra gli alberi-43
  3. Canto d'uccelli357
  4. Canto di grilli e Cicale357
  5. Onde del mare leggermente mosso578
  6. Abbaiare di cane media taglia1572
  7. Taglia erba a motore1,586
  8. Autostrada 3086
  9. Strada statale trafficata2090
  10. Treno in velocità3094
  11. Sirena di treno15109
  12. Tuono di temporale vicino100110

IN ESTERNI, Città e periferia. Distanza mt. Livello Sonoro dBA

  1. Traffico medio cittadino-80
  2. Traffico intenso cittadino-90
  3. Camion trasportoa 100 Km orari1586
  4. Motoretta con marmitta bucata1595
  5. Clacson d'automobile596
  6. Martello pneumatico590
  7. Stadio di calcio con spettatori urlanti-98
  8. Elicottero militare medie dimensioni15080
  9. JET in decollo 300120

MUSICA INTERNI - ESTERNI Distanza mt. Livello Sonoro dBA

  1. Sala esercizi musica-100
  2. Saletta audiovisivi-94
  3. Auditorio-90
  4. Cinema Dolby-96
  5. Palasport Medie dimensioni Concerto Live5114
  6. Palasport Medie dimensioni Concerto Live20106
  7. Stadio o spazio aperto Concerto Live5122
  8. Stadio o spazio aperto Concerto Live20110
  9. Sala giochi con musica -95
  10. Disco Pub/bar-93
  11. Sala da ballo liscio in pista-98
  12. Discoteca fuori pista-90
  13. Discoteca in pista-103
  14. Walkman con cuffia-100

FORMULE IMPIEGATE PER IL CALCOLO DEI DIVERSI VALORI DI ESPOSIZIONE

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